Un processo produttivo ingegnoso

Il processo produttivo si basa su un sistema tanto semplice quanto ingegnoso. Il segreto della schiuma di alluminio è una delle basi della fisica: i gas, sottoposti ad un aumento di temperatura, si espandono di volume. La lega di alluminio fuso, proveniente da alluminio anche di seconda vita, viene infatti colata in un contenitore in cui getti di aria e gas fanno sì che si generino delle piccole bolle. In alternativa, può essere aggiunto alla lega un agente schiumante. Il metallo viene quindi estruso e poi sottoposto a un trattamento termico che fa gonfiare i piccoli quantitativi di aria contenuti nelle microcavità generate. L’aria contenuta si espande e il gioco è fatto: l’alluminio si gonfia come un pop-corn e assume l’insolita geometria di una schiuma. In questo modo, la schiuma può arrivare ad una densità di un quinto di quella dell’alluminio di partenza!

Proprietà davvero sorprendenti

Le caratteristiche tecniche delle schiume di Alluminio sono sorprendenti. In pratica ricalcano le già alte qualità del materiale di partenza, incrementate dal processo produttivo. Le schiume di alluminio sono infatti resistenti alla compressione, hanno una struttura in grado di distribuire uniformemente un carico e di attutire gli urti. Sono inoltre in grado di dissipare il calore molto velocemente, grazie all’aumento della superficie. La conformazione delle celle può essere a celle chiuse (non c’è comunicazione fra le cavità di aria), oppure aperte (c’è comunicazione fra le cavità di aria). La struttura a celle chiuse consente alla schiuma di essere tanto leggera da galleggiare.

Dal contesto di sviluppo alle applicazioni di oggi

Il mondo delle schiume metalliche vede l’applicazione di questa tecnologia anche ad altri materiali. Esistono infatti schiume di ottone, di bronzo e di titanio. Originariamente nate nel mondo militare e della difesa, le schiume metalliche hanno rapidamente trovato posto in altri settori di impiego come scambiatori di calore nel settore informatico, come pannelli strutturali ultraleggeri nel settore dei trasporti (ferroviario, aeronautico e navale). Sono anche presenti nel settore dell’aerospaziale insieme ad altre schiume quali, ad esempio, quelle ceramiche e di vetro e nel settore del trattamento delle acque come filtri depurativi e antibatterici. Trovano ancora impiego nel settore biomedicale per impianti ossei artificiali e nel settore dell’architettura e dell’arredo di interni come pannelli da rivestimento.

Un esempio: la Fondazione Prada

Uno dei più famosi esempi di applicazione della schiuma di alluminio nell’architettura italiana è la sede della Fondazione Prada di Milano. La Fondazione Prada è un’istituzione dedicata all’arte e alla cultura contemporanea e ha organizzato ed organizza tuttora mostre personali degli artisti di fama internazionale più importanti al mondo. Il progetto dello studio di architettura OMA prevede nel rivestimento dell’esterno dell’edificio un’alternanza di pannelli di schiuma di alluminio prodotti dall’azienda canadese Alusion e di foglia oro prodotta dall’italiana Giusto Manetti Battiloro.

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