Il legno è un materiale antico con nuovi scenari dalla forte carica tecnologica

Ad oggi emergono nuovi scenari per questo materiale antico. Si tratta di proposte dalla forte carica tecnologica e innovativa. Legni inattaccabili da acque e muffe come lo sono, invece, i marmi. Travi lignee strutturali che sostituiscono il cemento armato. Gel cellulosici usati come rinforzo al posto delle fibre di Kevlar. MDF colorati in pasta la cui sezione rimane di colore costante ad ogni suo taglio. Minuterie da costruzione completamente riciclabili. Ma è possibile distinguere quali di questi materiali siano reali progressi innovativi? Nello scenario moderno esistono ormai varianti del legno di ogni forma, consistenza e… capacità! Il legno si sta trasformando in un super-materiale capace di rispondere a (quasi) tutte le nostre richieste, anche quelle non ancora espresse.

Compositi dall’aspetto ligneo

Sono molte le caratteristiche assunte dal legno che derivano dalle sperimentazioni in altri settori tecnologici. Ad esempio, grazie agli sviluppi del campo della stampa 3D è stato introdotto il legno in polvere in nuove miscele a matrice polimerica. Questo consente di unire le proprietà di entrambi i materiali in un’unica soluzione. Otteniamo quindi semilavorati compositi dall’aspetto ligneo ma con le possibilità di trasformazione dei polimeri. Per oggetti esteticamente belli, resistenti e duraturi nel tempo! Ma le miscele di materiali non sono l’unico modo in cui il legno può cambiare forma!

Legni dalla flessibilità aumentata

Le recenti tendenze legate alla sostenibilità del settore fashion e dell’arredamento mostrano l’introduzione di legni dalla flessibilità “aumentata”. Una capacità intrinseca del materiale che emerge grazie a lavorazioni intelligenti. Da tagli ingegnerizzati, ad accoppiamenti stratificati e lavorati con il laser per ottenere particolari trame, fino alla sua riduzione in sottili strisce poi cucite assieme. Il legno acquisisce oggi notevoli capacità di flessione, tali da poter essere usato persino come un tessuto per tappeti e pregiati rivestimenti! Creare dei tessuti in legno non è una pratica “recente”. Infatti, secondo un’antica tradizione praticata nell’isola di Tonga, nel Pacifico, le donne dei villaggi nativi picchiavano la corteccia del gelso per ore! Sfibrandone la corteccia ottenevano così dei panni morbidi da usare per i loro abiti.

Spazi ridotti ad alta flessibilità

Ma la flessibilità è raggiunta anche in altri modi. È il caso di WOOD SKIN prodotto dall’omonima azienda Italiana Wood-Skin Srl. Un materiale composito smart che si trasforma da tavola rigida in una superficie tridimensionale. Come? Vengono sovrapposti e incollati assieme piallacci di legno e lamine metalliche. Sulle “facce” esterne in legno vengono create delle cerniere che ne permettono il movimento. Il pannello diviene così in grado di piegarsi come un origami, evolvendosi nello spazio. Per queste sue qualità è stato scelto per il progetto di Casa Ojalà/Inhabiting the infinite choice , di Beatrice Bonzanigo (IB Studio). Presentato al Fuorisalone di Milano del 2019, si tratta di un piccolo spazio convertito in una “casa infinita”. Il progetto con le sue mille personalizzazioni è riuscito a massimizzare la flessibilità di questo prodotto.

Per scoprire altri materiali antichi che tornano dal passato leggete il nostro articolo sui  geopolimeri! Per prendere ispirazione da materiali che mutano con nuove capacità e aspetti sorprendenti vi consigliamo l’articolo sulle schiume metalliche ! E per aggiornamenti sul mondo dei materiali seguite anche la nostra pagina Facebook matto.Materioteca

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